Autobrennero: l’autostrada del futuro sostenibile
Ottimizzazione delle risorse e produzione energetica da fonti rinnovabili per rispondere al continuo fabbisogno dell’autostrada, garantendo uno sviluppo a ridotto impatto ambientale.
Barriera fonoassorbente con pannelli fotovoltaici a protezione dell’abitato di Marano (comune d’Isera) lungo l’autostrada del Brennero.
Nel contesto della produzione energetica da fonti rinnovabili si inserisce la realizzazione della barriera fonoassorbente a protezione dell’abitato di Marano (comune d’Isera) lungo l’autostrada del Brennero. Tale barriera somma alla funzione principale antirumore la capacità di produrre energia elettrica sfruttando l’energia solare, grazie al rivestimento della propria struttura con pannelli fotovoltaici. Nell’ottica di raggiungere tali obiettivi, in fase di progettazione A22 ha cercato di combinare l’efficacia acustica della barriera con la necessità di mantenere una conformazione geometrica che permetta sia una buona resa elettrica dei moduli fotovoltaici, sia una attenzione nell’inserimento paesaggistico della struttura stessa. La barriera antirumore fotovoltaica si sviluppa longitudinalmente lungo il margine autostradale per una lunghezza complessiva di circa 1041 metri e presenta un’altezza media di 5,60 metri, da cui ne deriva una superficie fotovoltaica pari a 4907 m2. L’esigenza di realizzare una barriera antirumore efficace dal punto di vista fotovoltaico ha reso necessaria l’adozione di una sezione trasversale costituita da due tratti a diversa inclinazione, di 60° e 35°. Tale soluzione garantisce un’ottima efficienza fotovoltaica pur mantenendo una buona prestazione dal punto di vista acustico.
La potenza di picco complessiva del generatore è data da circa 3.900 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di circa 730 KWp ed una produttività annua pari a circa 689.000 KWh.
Data l’estensione del “campo fotovoltaico”, lo stesso è stato suddiviso in 6 sottocampi di potenza e lunghezza pressoché uguale.
Per quanto attiene l’aspetto elettrico, data la potenza del generatore, la trasmissione dell’energia prodotta e la cessione della stessa alla rete pubblica, avviene con linee in media tensione, tramite la trasformazione della tensione di campo da 230 V a 20.000 V.
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Avete visto? Non è poi tanto difficile usare il cervello ed integrare le attuali tecnologie in campo di energia rinnovabile per modernizzazione una infrastruttura.




