Autotrasporti
Proprio mentre in questi giorni sento la pubblicità radiofonica sugli autotrasportatori, cavalli della nostra economia, leggo un articolo sul giornale locale (Luna Nuova) sulle diversità di azioni che si vogliono intraprendere sul tratto statale internazionale Cesana Torinese – Briancon. Cosa succede. Succede che l’ex Ministro Lunardi aveva ottenuto un accordo con i francesi per poter avere il passaggio di tir che dall’indotto torinese si dovevano dirigere nel sud della Francia. Infatti da Torino l’unico modo per andare nel sud della Francia senza allungare il tragitto è passando dalla Val Susa e più precisamente dal valico del Monginevro. Niente Frejus, niente Autostrada del Sole. La strada del Monginevro non è delle più agibili, soprattutto per i tir. Chi conosce la strada sa bene che dalla parte italiana, nonostante la nuova galleria prima del salitone, nonostante la variante di Claviere (ultimo paese italiano prima della frontiera) e la futura galleria ferma con i lavori perchè hanno trovato amianto nelle rocce è un pochino più bella mentre la discesa francese è brutta anche in macchina. Il lato francese del Monginevro è bello da fare in moto, parola mia, soprattutto se puoi permetterti una andatura oltre limite di velocità……… ma non sono qui per parlare di questo. I tir su e giù per quella strada sono un vero e proprio pericolo. I francesi, già con Lunardi, volevano vietare il transito dei mezzi pesanti in quel tratto. Lunardi era riuscito ad avere una piccola deroga. Ora il problema rispunta perchè i francesi stanno spingendo per chiudere il valico ai tir. Le proposte sono due: 1 — proposta francese già attiva ideata dal prefetto di Gap. È consentito il transito di mezzi pesanti che devono raggiungere ed appartengono ad aziende che hanno stabilimenti o locali tecnici nella zona di Briancon. Era una buona idea, se non fosse che molte aziende, francesi ed italiane, si sono attrezzate di locali tecnici fittizi per avere unicamente la possibilità di attraversare il valico del Monginevro. 2 — proposta italiana probabilmente utilizzata nel prossimo futuro. Rilasciare cento pass per il transito del valico del Monginevro. I mezzi pesanti senza pass saranno bloccati e non avranno diritto all’attraversamento del valico.
Tutto questa tiritera è fatta per consentire ai tir di viaggiare non solo sulle autostrade e per il tunnel del Frejus madi fargli evitare in parte l’utilizzo dei treni. Allora io mi chiedo: perchè mi vengono a dire che vogliono fare una linea ferroviaria nuova per il trasporto dei tir (spostando il trasporto delle merci dalla gomma alla rotaia) quando ce n’è già una che viaggia con i vagoni vuoti e quando si fa di tutto per mantenere il trasporto su gomma? Quando rimango fermo al passaggio a livello in vallata alle h 14.30 circa mi passa davanti un bel treno per il trasporto di mezzi pesanti tristemente vuoto. Bisognerebbe essere più coerenti e non prenderci per il culo con false promesse tenendo sempre in conto che i francesi saranno anche delle teste quadre ma sono qualche passo davanti a noi. Detto questo sono favorevole alla chiusura totale del valico del Monginevro ed anche del Moncenisio ai mezzi pesanti. Così come non mi piace vedere tir che girano nelle statali che percorro frequentemente perchè bypassano il casello autostradale di Avigliana/Almese (fanno circa 25km di statale per evitare 3euro di pedaggio).
Seguono i commenti del vecchio post:
Gillo
http://gyles.netsons.org
Sono ovviamente d’accordo in tutto e per tutto con te. Sarà che siamo vicini di disgrazie ![]()
I tir vanno messi esclusivamente su treno e autostrada. Le strade statali, soprattutto visto che in alcuni tratti diventano strade interne ai paesi, vanno rese off-limits ai tir.
Concordo pienamente anche perchè se prendessero l’AFA (Autostrada Ferroviaria Alpina – cioe’ salissero sui vagoni che Metallus vede tristamente vuoti) ad Orbassano impiegherebbero poco tempo in piu’ pur passando da Modane. Il problema e’ che tale utilizzo colpirebbe considerevolmente anche la SITAF (che gestisce l’autostrada ed il traforo) quindi risulta paradossale come nella stessa valle le scelte vengano fatte dal consiglio di amministrazione con sede a Milano o Roma di SITAF e TRENITALIA – sarebbe carino verificare chi sono i componenti … magari si scoprirebbero interessanti conflitti di interesse.
PS – Il ministro Lunardi ha diversi appalti dal lato francese in materia di opere pubbliche..
Quello che purtroppo sottolineate, l’utilizzo dell’autostrada e del treno, non sono fattibili in termini di costi. Provate a mettervi dal lato del trasportatore che paga 0,26 € al km per l’autostrada francese e fino ad 0,19 € al km per l’autostrada italiana.Oltre questo il costo spropositato nonche l’equipaggiamento necessario per caricare i rimorchi sul treno. Con i prezzi a cui girano le merci al giorno d’oggi l’autostrada ed il treno sono un gran lusso che pochi si possono permettere.
risposta al commento qui sopra:
se non si può utilizzare l’autostrada ed il treno l’autotrasporto sarà un lavoro che sparirà!
L’utilizzo del treno TAV/TAC che tanto contestiamo ed i nostri politici vogliono assolutamente fare non è un lusso ma un semplice spreco di denaro. Lo Stato Italiano non ha i soldi per costruirlo ed una volta realizzato l’autotrasportatore non avrà i soldi per pagarsi il biglietto del viaggio perchè tra incentivi e la possibilità di aggirare i caselli autostradali rimane conveniente trasportar la merce su gomma.
si riconosce quindi l’inutilità di un’opera qual’è il TAV….
mi piacerebbe vedere i sindaci dei Comuni compresi tra Almese-Avigliana e Chianocco-Bussoleno ovvero quei Comuni compresi nel tratto autostradale facilmente aggirabile dai tir, che pubblicano una ordinanza che vieta il transito dei tir nei centri abitati: potranno passare solo i tir che devono andare a caricare/scaricare merci nelle (poche) aziende rimaste in piedi in Valle
.
.
"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
.
.
.
.
.
.
Movimento 5 stelle Piemonte
.
.
.
.
.
.
.
.
Forum
.