Colarelli: l’ex egoista
Sta succedendo a Sestriere.
L’ex sindaco Andrea Maria Colarelli, trombato alle ultime elezioni comunali dall’avversario Walter Marin, ha fatto ricorso al tribunale di Pinerolo per ribaltare il risultato delle elezioni. La motivazione sta in una irregolarità banale ma pur sempre una irregolarità: Walter Marin, all’epoca della candidatura alla poltroncina di Sestriere era sindaco a Pragelato. Le norme dicono che per essere eletti Primi cittadini, e se lo si è già in un altro Comune, bisogna dare le dimissioni entro 20 giorni dal giorno del voto. Marin avrebbe dovuto quindi dimettersi da sindaco del Comune di Pragelato venti giorni prima delle elezioni a Sestriere. Marin però ha dato le dimissioni 5 giorni prima del voto e quindi Colarelli ha preso la palla al balzo per fare ricorso.

Il 20 ottobre il Tribunale di Pinerolo ha accolto il ricorso dell’ex Colarelli ed il Comune di Sestriere dovrà essere commissariato. Lo sarà probabilmente ad inizio 2010 perchè l’eletto Walter Marin ha fatto ricorso e bisognerà attendere la sentenza della Corte di Appello per il contro-ricorso.
In merito a questa vicenda anche il compagno di partito On. Osvaldo Napoli aveva bacchettato Andrea Maria Colarelli sulla sua decisione di presentare ricorso.
Al di là della vicenda giudiziaria e del fatto che Marin non ha rispettato la legge, credo però che Colarelli stia facendo una propria campagna personale per rimanere attaccato ad una poltrona che ha scaldato gli scorsi 5 anni. Mi spiego meglio: avrei trovato più giusto fare ricorso per brogli o per “concorrenza sleale” (anche se le campagne elettorali degli ultimi anni, nazionali o comunali che erano, sono state tutte giocate come se fosse una partita di Quake Arena) ma mettere in subbuglio un Comune come quello di Sestriere e mandarlo in commissariamento non mi sembra proprio una buona idea. L’immobilità che può creare una tale vicenda proprio nel periodo invernale, credo sia molto forte all’interno di un Comune che è tra i più famosi d’Italia per il turismo, qui si sono svolti parte dei Giochi invernali di Torino 2006, senza contare Coppe del Mondo e via dicendo. Trovarsi bloccati nelle decisioni che un commissariamento non potrà prendere, non è un lusso che gli impianti sciistici e le attività commerciali del paese possono permettersi.
Se Colarelli ci teneva al proprio paese, doveva semplicemente accettare la sconfitta e fare opposizione costruttiva. Con questa vicenda ed i futuri effetti non credo che i residenti di Sestriere saranno contenti di votarlo la prossima volta.
.
.
"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
.
.
.
.
.
.
Movimento 5 stelle Piemonte
.
.
.
.
.
.
.
.
Forum
.
Pingback from Colarelli-Bresso, il passo è breve | Metallo tra i denti
Time 3 maggio 2010 at 21:29
[...] avevo parlato qualche tempo fa di Colarelli, il candidato sindaco di Sestriere che prima ha perso, poi ha fatto ricorso ed ottenuto nuove elezioni per ri-perdere un’altra volta. Bene, sembra [...]