Eutelia come tanti

Scritto da Metalluss - in data: giovedì, ottobre 22, 2009 - Save & Share - Lascia un commento

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02120

Atto n. 4-02120

Pubblicato il 20 ottobre 2009
Seduta n. 267

BUGNANO , BELISARIO , CARLINO , LANNUTTI , DI NARDO , MASCITELLI , RUSSO – Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

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Premesso che:
nel 1998 fu costituita la società Internet service provider. Nel 2004 l’Internet service provider con l’acquisto della Plug it ed Edisontel provvedeva al lancio del marchio Eutelia. Eutelia è una società quotata in borsa dal 2005 e posseduta al 25,745 per cento dalla finanziaria Italia e al 13,432 per cento dalla famiglia Landi. Eutelia, società operante nel settore delle telecomunicazioni, ha sede legale ad Arezzo e sedi operative a Pregnano Milanese, Roma, Ivrea, Torino, Napoli, Avellino e Bari;
il 19 dicembre 2004 Eutelia acquisiva la totalità delle azioni della società New Deal, azienda produttrice dei software dialer. Nel 2005 provvedeva ad acquisire l’80 per cento di Nts-Freedomland, società operante nel settore dei media e di Internet e il 71,5 per cento della Noicom, operante nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2006 provvedeva ad acquisire alcune aziende del settore, tra cui i Gruppi multinazionali di informatica Getronics e Bull. Nel 2007 diveniva leader nei settori dell’Information tecnology and comunication e nella distribuzione di servizi telefonici, acquisendo C3 ed Alpha Telecom del gruppo Tele2 e procedendo con la fusione per incorporazione di Eunics;
Eutelia occupa nel settore delle telecomunicazioni circa 2.500 lavoratori, 300 dei quali impiegati in Piemonte, nella sede di Ivrea e Torino, presso le quali si registra la presenza di figure professionali altamente specializzate;
nel maggio 2008 Eutelia annunciava un pesantissimo processo di ristrutturazione, con una generalizzata riduzione di costi, chiusure di sedi, trasferimenti e apertura della procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria per 772 unità;
nel mese di giugno 2008 veniva sottoscritto un accordo che prevedeva l’applicazione di contratti di solidarietà per 12 mesi nei confronti di 2.202 unità, con una sensibile riduzione dei costi e dell’orario settimanale;
il 12 gennaio 2009, nel corso di un incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, i rappresentanti dell’Eutelia decidevano di dismettere il settore relativo all’Information Tecnology (IT), di sviluppare un nuovo piano industriale per il settore delle telecomunicazioni e di procedere al licenziamento collettivo di circa 2.000 unità;
in marzo veniva presentato, durante un incontro presso il Ministero dello sviluppo economico, un Piano d’impresa 2009-2010, in cui si confermavano le decisioni dell’incontro del 12 gennaio. Veniva poi convocato un tavolo di crisi con la presenza della Presidenza del Consiglio dei ministri, del dicastero dello sviluppo economico e delle Regioni;
vista la gravità della situazione, le associazioni sindacali e le istituzioni piemontesi si sono attivate per trovare una soluzione a tutela dei diritti dei lavoratori. Nella scorsa primavera, in occasione del presidio dei lavoratori innanzi alla sede della Giunta regionale e del Lingotto, per l’inaugurazione del salone dell’informatica, è stato espresso un formale appoggio ai lavoratori di Eutelia da parte del Presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso e del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino;
il 19 maggio 2009 il Presidente del Consiglio di amministrazione di Eutelia comunicava alle rappresentanze sindacali unitarie e alle maggiori associazioni sindacali di categoria l’intenzione di voler procedere alla cessione del ramo relativo alle IT della società Eutelia alla cessionaria Agile srl con sede legale in Potenza, partecipata al 100 per cento da Eutelia. Si specificava che la ratio sottesa alla suddetta cessione dovesse ravvisarsi nella necessità di una maggior razionalizzazione del ramo IT in vista della successiva, ma già deliberata, dismissione di Eutelia. Si specificava inoltre che i lavoratori in forza, alla data di cessione, presso Eutelia sarebbero passati alle dipendenze della società Agile srl senza interruzione alcuna dei relativi rapporti di lavoro;
sino ad oggi Agile ha rifiutato il confronto con le organizzazioni sindacali di categoria e non ha ancora presentato alcun piano d’impresa e, fatto ancor più grave, da luglio ha lasciato i lavoratori senza stipendio. A quanto risulta agli interroganti Eutelia è, ad oggi, ancora fornitrice di servizi agli enti pubblici, ivi inclusi gli enti locali. Come si ha modo di leggere nella proposta sindacale sulla vertenza Eutelia del 19 marzo 2009 tra i suoi clienti sono annoverabili: il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, Inail, Inpdap, Consiglio di Stato, Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, Ministero dell’interno, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero della giustizia, Arma dei Carabinieri, Regioni, Province, Comuni, AUSL, Poste italiane, Enel. Nel settore assicurativo e bancario si ricordano: San Paolo IMI, BNL, Banca d’Italia, Capitalia, Intesa, gruppo MPS, CRF, Banca Antonveneta, Unicredit, Banca Popolare di Novara-Verona, Banca Popolare Milano, Cassa di Risparmio Parma e Piacenza, Banca Sella, Carige, Axa, Aurora assicurazioni. Nel settore della grande distribuzione figurano: Coop, Esselunga, Conad; nel settore dei trasporti: Aeroporti di Roma, Alitalia, Autostrade, TSF del gruppo Ferrovie dello Stato; nel settore industria: Fiat, Pininfarina, Ferrero, Shell Italia, EMC; nel settore telecomunicazioni e media: Telecom, Fastweb, Infostrada-Wind, BT Italia, Tiscali, Omnitel-Vodafone, RAI, Sky Italia e altre;
il 22 settembre 2009 presso il Ministero dello sviluppo economico si è svolto un incontro, a giudizio degli interroganti disastroso, tra le parti sociali, che ha contribuito soltanto ad inasprire i rapporti tra i sindacati e la direzione aziendale, al punto da indurre i dipendenti a dare corso alle prime azioni legali contro l’azienda;
il 14 ottobre 2009 si è svolto un ulteriore incontro presso il Ministero: l’azienda si è presentata rappresentata da un “presidente” che ha dichiarato di non aver ancora accettato l’incarico, il quale ha mostrato un piano industriale di “quattro pagine” e che alla domanda “sapete quante risorse occorrono per risanare l’azienda” ha risposto “oggi non parlo di cifre”;
considerato che, ad opinione degli interroganti:
la cessione dei lavoratori da Eutelia ad Agile risponde solo a giochi finanziari dell’azienda, in spregio dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie, nonché degli interessi del Paese e al di là di un ragionevole confronto al livello istituzionale;
è apparso chiaro, all’esito della riunione del 14 ottobre 2009, che ci si trova di fronte a una proprietà che non ha nessuna intenzione di attivare un piano industriale serio ma solo di “sfruttare” quello che rimane di questa azienda;
Eutelia ha posto in essere un vero e proprio licenziamento collettivo, non provvedendo al pagamento né dei trattamenti di fine rapporto né dei costi derivanti dall’applicazione degli ammortizzatori sociali e in elusione delle norme a tutela della stabilità del lavoro,
si chiede di sapere:
quali iniziative concrete di competenza il Governo intenda porre in essere al fine di ottenere da parte dei nuovi vertici di Agile srl la definizione di un concreto piano industriale che assicuri la salvaguardia dell’occupazione e della produzione, e in generale salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo in un settore all’avanguardia quale quello informatico;
quali iniziative intenda assumere al fine di ottenere il pagamento degli stipendi non ancora corrisposti e di ogni altro emolumento maturato dai lavoratori ed al fine di garantire la stabilità del lavoro.

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