Fuga dall’IDV
Per Di Pietro come per D’Avanzo, Santoro e Travaglio No Silvio e No Party
Gli esponenti, eletti e non, dell’Italia dei valori che hanno annunciato l’abbandono dal partito abruzzese dell’ondeggiante accademico della Crusca sono al momento più di venti. L’annuncio e’ stato fatto nel corso di una affollata conferenza stampa convocata nei saloni dell’Hotel Rinascimento di Campobasso. Alla testa del gruppo dissidente il senatore Giuseppe Astore, fino a un anno fa coordinatore regionale del partito ed in passato braccio destro di Di Pietro in Molise. Nel gruppo si riconosceva anche il consigliere regionale Massimo Romano, l’intero gruppo del partito al Comune di Campobasso oltre a consiglieri comunali di piccoli centri, coordinatori cittadini e semplici iscritti. «Nell’Idv manca un progetto politico – ha scritto Astore nella lettera d’addio a Di Pietro -. Da un lato si invoca il rispetto dei principi mentre dall’altro si ricerca ogni volta motivazioni e argomentazioni per aggirarli».
Parole come pietre quelle lanciate dall’ex braccio destro di Di Pietro in Molise e fa un certo effetto sentire che c’è qualcuno che comincia a penetrare attraverso l’imene artificiale di un personaggio che negli anni si è più volte ricostruito una verginità persa nella notte dei tempi.
Va anche detto che anche la componente interna vicina a De Magistris sicuramente di impatto maggiore rispetto a quella tradizionale, comincia a creare qualche problema di leader ship nel movimento associazionistico denominato IDV tanto che per i ben informati, i due starebbero vivendo sempre più come due separati in casa, al di là delle rassicurazioni fornite da Tonino, e a sinistra c’è anche chi sogna una bella spallata al capo per rendere l’Idv un partito più malleabile all’interno dello schieramento progressista.
Inoltre con il titolo C’è del marcio nell’Italia dei Valori? Micromega processa il cosiddetto “partito dei magistrati”; e visto che le 10 domande brevettate dal giornalista D’Avanzo vanno di gran moda, anche la rivista di Paolo Flores D’Arcais ha pensato di porle al padron Ntoni dell’Idv.
Da notare che MicroMega è da sempre un rivista di riferimento per la sinistra italiana e rientra nel gruppo editoriale Repubblica/Espresso.
Le 10 domande sono state affidate a Salvatore Borsellino (fratello del compianto magistrato) e Andrea Scanzi.

