Gite in moto: report Valle Stura 2007
28 – 29 luglio 2007 Valle Stura (CN)
Vi risparmio la partenza dalla provincia di Torino fino a Demonte (paese vicino a Vinadio, sulla strada per il Colle della Maddalena), di circa 120km.
. Il mio punto tappa era il rifugio Carbonetto, a circa 17km da Demonte e circa 10km dal Colle Fauniera (Cole noto per i giri ciclistici). Il tempo era bello, forse fin troppo caldo per i 1800metri di altezza del rifugio. Da Demonte si sale sulla destra verso la Valle Stura / Colle Fauniera, i primi chilometri fino alle borgate sono belli, con un buon asfalto, poca sporcizia in carreggiata, curve e tornanti tranquilli (nel senso che se vai su un po’ tirato li vedi e non rischi di farti qualche bel dritto). Passate le borgate la strada inizia a salire ed a stringersi. Chi la percorre deve fare ben attenzione ai pendii ripidi e la strada priva di protezioni; fare un dritto su quella strada vuol dire graffiarsi il culo per qualche centinaio di metri prima di avere un incontro ravvicinato con qualche pietra del torrente sottostante (torrente affluente dello Stura). Non oso immaginare la fine che potrebbe fare la moto in quella situazione…mi vengono i brividi solo a pensarci. La strada è stretta: una macchina ed una bicicletta affiancati possono ancora andare bene, macchina e moto c’è da fare le rasette a qualche paletto, macchina e macchina…bè uno dei due passa, l’altro si ferma. Tralasciando la fase rifugio Carbonetto gestito da due signore molto gentili ed ospitali che cucinano pranzo e cena nonché tengono in piedi il rifugio stesso, da quel punto si ammira già un ottimo paesaggio. Montagne da tutte le parti, nessun rumore di sottofondo (aerei, treni, traffico cittadino), solo qualche cioca di vacca, qualche cane che ogni tanto abbaia, qualche automobile (il sabato è tranquillo, la domenica un po’ meno ma comunque non esagerato), il trattore del marghè che gira, la mia moto….hihihi lo scarico omologato “FF by Fresco” ha un sound molto piacevole. Dopo aver riempito il mio pancino con uno splendido pranzo ed una mini-siesta, ho riallacciato il casco per salire sul Colle Valcovera. Questo colle si trova a circa 25km da Demonte e presenta un bivio: a destra si va per il Colle Fauniera, a sinistra verso il Colle del Mulo. Quest’ultima possibilità vi porta su una strada sterrata che taglia le montagne di un panorama stupendo (lo si nota sulla foto dove c’è la M4, è quella lunga biscia bianche che cammina nel verde). Io ho fatto solo un tratto di queste strade, alcuni punti le rocce sono a spigoli vivi quindi bisognava andare con calma e tenere gli occhietto incollati per terra, mentre altri punti la strada è percorribile a velocità più alte. Conoscendo poco la zona con le Pirelli Diablo i 50km/h li ho fatti spesso. Le rocce della zona sono spesso calcaree quindi sulle strade c’è molto ghiaino fine se non addirittura sabbia, meno scivolosa e pericolosa di quella del mare o come quella che trovi in centro strada dopo una forte pioggia. Le varie stradine sono percorse da altri motociclisti, di cui molti BMW, che con le loro GS1150 mi avrebbero potuto far sentire piccolo piccolo. Però il cuore della M4 è grande grande e quindi non abbassiamo mai lo sguardo. Tornando seriamente sull’argomento il sabato dell’M4 è finito con la discesa al rifugio ed una buona notte di sonno. Vi faccio vedere anche un foto realizzata la settimana prima (weekend di gita in auto) sulla cresta di una montagna sulla Valle Stura. Credo che state già sbavando all’idea di percorrere la strada asfaltata che vedete nella foto. Arrivando da Demonte si sale dal basso-destra fino a quel grumo di rocce calcaree che si trova sull’alto-destra. Ancora più indietro si vede una stradina che si disperde; seguendo quella strada sono arrivato al punto della foto di cui parlavo prima. Invece la strada quasi in piano che taglia da destra a sinistra sulla parte alta è la strada che va verso il Colle Fauniera [Su questo sito potete trovare una piccola recensione sul Colle Fauniera dalla Val Grana (cioè al contrario di come l’ho fatta io questo weekend): [URL=http://www.salitomania.it/faunieprad_ita.htm]http://www.salitomania.it/faunieprad_ita.htm[/URL] ; su quest’altro sito trovate una gita fatta da altri motociclisti in quella zona. Il rifugio Carbonetto è quello indicato in basso a sinistra vicino alla stradina bianca…. [URL=http://www.imototuristi.it/viaggi/Mulo.htm]http://www.imototuristi.it/viaggi/Mulo.htm[/URL] ], colle che ho attraversato la domenica pomeriggio per tornare a casa… La domenica pomeriggio, abbigliamento ed attrezzatura in spalla sono salito dal rifugio Carbonetto al Colle Valcovera, quindi il Colle Fauniera, dove trovate un monumento in onore di Pantani, e giù in discesa per la Valle Grana. Onestamente ho sempre sentito parlare bene di questa strada dai ciclisti ed in effetti sale da far paura! Facendola in discesa hai tutta un’altra impressione, soprattutto quando la fai per la prima volta. Non vi so dire i km parziali comunque la discesa è così: i primi chilometri li fai su una strada stretta e con asfalto bruttino. Tra le macchine e lo sporco in carreggiata non fai tanta attenzione al panorama (io però me lo sono goduto tutto). Finito il tratto impegnativo tra curve curvette e tornanti la strada si allarga un pochino, quanto basta per far passare due macchine affiancate, l’asfalto migliora alla grande e la discesa diventa un pochino più ripida. Questo tratto finisce verso il Santuario di S.Magno, da quel punto in avanti la strada diventa a due corsie con segnaletica orizzontale. Pane per i nostri denti. Questa bella e desiderabile discesa tutta curve finisce in lunghi tratti di rettilineo prima di entrare in Caraglio. Da lì in avanti è tutto un piattume chiamato Pianura Padana.

