L’alternativa al “Processo Breve” dalla Regione Piemonte

Scritto da Metalluss - in data: venerdì, novembre 27, 2009 - Save & Share - Lascia un commento

Finalmente iniziamo ad usare la testa!!
Per risolvere i problemi della macchina giustizia non bisogna tagliuzzare i processi con prescrizioni ed assoluzioni ma dare più soldi e mezzi al sistema.
Ecco la soluzione della Regione Piemonte:

 

Pronti 800 mila euro per aiutare i salari

raphael zanotti

Un lavoro in tribunale per 230 persone in cassintegrazione o in mobilità. In Piemonte crisi economica e crisi della Giustizia trovano una soluzione comune, seppur parziale. L’idea è venuta alla Regione che – secondo quanto annunciato dalla presidente Mercedes Bresso in un convegno organizzato dalla Cgil ieri mattina al Palazzo di Giustizia di Torino – metterà a disposizione 800 mila euro per integrare il salario di cassa o mobilità per alcuni lavoratori messi fuori dal ciclo produttivo. Sarà un trasferimento temporaneo, per un periodo lungo non più di sei mesi e rinnovabile una sola volta. Non saranno le 460 unità che mancano all’organico amministrativo dei tribunali piemontesi, ma sono una bella boccata d’ossigeno.

«È la nostra risposta alla presunta riforma del governo – ha dichiarato la Bresso -. Non è col cosiddetto processo breve che si risolvono i problemi: è come se per perdere peso ci si tagliassero le braccia e le gambe. Le riforme si devono fare perché le cose funzionino, non per impedirne il funzionamento».

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