Living Theatre al CinemaMassimo3
MARTEDì 15 DICEMBRE dalle ore 16,30
Il Living Theatre al Cinema Massimo 3
EMERGENCY di Gwen Brown
Usa 1968, 31´, b/n, v.o. sott.it.
Il film mostra il materiale di repertorio più raro
del Living Theatre con immagini tratte da Mysteries
and Small Pieces (1964) e Frankenstein (1965).
“Vita, rivoluzione e teatro sono tre parole che
significano una sola cosa: un NO categorico
alla società attuale” (Julian Beck).
a seguire
PARADISE NOW di Marty Topp
Usa 1969, 60´, b/n, v.o. sott.it.
Nel 1968 il Living Theatre, diretto da Julian Beck e
Judith Malina fa trionfalmente ritorno in America dopo
anni di esilio volontario in Europa con la loro svolta
teatrale Paradise Now; lo spettacolo introduce la pratica
della creazione collettiva, dissolvendo i confini delle
interazioni umane e creando un´armonia tra gli attori e il
pubblico. “Il bellissimo film di Marty Topp su Paradise
Now rivela come le teorie rivoluzionarie e l´esperienza di
liberazione sessuale, non sono percorsi separati per la
bella rivoluzione anarchica non violenta. Praticati
insieme essi sono una sola spinta, che comprende
l´azione politica e la gioia sensuale, che conducono al
sogno di paradiso terrestre” (Judith Malina).
MAR 15, h. 18.00
MAHLOUL VIAGGIO IN PALESTINA – VOCI DALLA TRINCEA DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
Italia/Usa 2009, 58´, col., v.o. sott.it.
Aprile 2009: Il Living Theatre si reca con i suoi
giovani attori ed il suo teatro in Palestina ed in Israele
visitando ed ascoltando le storie dai campi profughi,
centri sociali, comunità di donne, accampamenti,
villaggi, città e municipi. Questo documentario è la
testimonianza delle persone e dei gruppi che vivono in
prima persona la battaglia di questo paese diviso e
pieno di sofferenza. I protagonisti sono i Refusniks
israeliani, gli attivisti e gli artisti di Tel Aviv, i volontari,
gli animatori e gli artisti che lavorano nei campi
profughi in Palestina.
Il film sarà preceduto da una breve tavola rotonda sul
Living Theatre tra passato e futuro alla presenza del regista
Gary Brackett, responsabile del progetto Living Theatre
Europa.
Le proiezioni sono inserite nella rassegna SettantaOttanta
organizzata dall´associazione Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema
La mutazione italiana intorno al 1979
Per il terzo anno consecutivo l´associazione Franti chiede al racconto cinematografico, al teatro e alla musica, di illuminare la trasformazione radicale della società italiana a cavallo tra gli anni ´70 e ´80. La stagione di quella grande ondata rivoluzionaria, artistica ed esistenziale che pareva travolgere tutto, e invece è defluita lasciandosi indietro un paese quasi
irriconoscibile. La rassegna SettantaOttanta è nata con un metodo e un obiettivo precisi: usare la lente del cinema e delle altre arti per leggere un passaggio storico complesso e contraddittorio, ma decisivo per il nostro presente. A latere, il desiderio di recuperare e condividere opere poco
visibili o dimenticate – ma che rivelano oggi tutta la loro vitalità – e la voglia di parlarne con chi le ha create. Per questa terza edizione, a trent´anni dal 1979, ci muoviamo nella stessa direzione. Martedì 15 dicembre, un pomeriggio con il Living Theatre, il gruppo di ricerca teatrale
americano di nascita, ma apolide nello spirito, che continua ancora oggi a perseguire con estrema coerenza e libertà il suo obiettivo poetico e politico. Rivedremo materiali storici degli anni `60 fino al presente e futuro del Living con la proiezione in anteprima del documentario Mahloul (2009), alla presenza dell´autore Gary Brackett, che racconta la recente esperienza del gruppo tra Israele e Palestina, dove fare teatro è una forma di sopravvivenza e resistenza. In un momento in cui tutti ricordano il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino molti dimenticano che tra questi due stati ne è stato appena eretto un altro che annulla il dialogo ed il sogno livinghiano della bella rivoluzione anarchica non-violenta.
Ingresso spettacoli pomeridiani € 3,00

