REPORT ed i cinesi

Scritto da Metalluss - in data: sabato, ottobre 31, 2009 - Save & Share - Lascia un commento

DISOCCUPATI DEL LUSSO

di Sabrina Giannini
In onda domenica 18 maggio alle 21.30

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Buonasera oggi puntata griffata l’oggetto di lusso piace così tanto che è anche il più contraffatto e alimenta un mercato gigantesco e impossibile da quantificare proprio perché sommerso. C’è una legge che punisce i contraffattori e chi acquista merce contraffatta, ma ciò che mina il nostro patrimonio più prestigioso, che è il made in Italy, non  sono le patacche. Ne avevamo parlato a dicembre scorso, e mostrato qualche grande marchio che produceva utilizzando manodopera clandestina. Era la punta dell’iceberg a seguire, operatori del settore ci hanno segnalato che il problema non era solo Prato e non riguardava solo un paio di griffe, ma era ben più esteso. Stavolta la nostra Sabrina Giannini comincia dalla Cina, che sta vivendo un momento drammatico e siamo partecipi al loro dolore. Tuttavia una delle voci di bilancio più importante di una regione lontana dal Sichouan, è proprio quella della contraffazione. Al lusso ci arriveremo poi, strada facendo.

SABRINA GIANNINI FUORI CAMPO
E’ a Shenzen, città della Cina meridionale al confine con Hong Kong, che si trova il più fornito mercato dei falsi al mondo. Quattro piani di patacche d’ogni genere, dall’elettronica agli orologi. E ovviamente portafogli, scarpe e borse griffate… Poiché la legge cinese punisce la vendita di prodotti contraffatti con la chiusura dell’esercizio commerciale le botteghe espongono una merce che vagamente assomiglia alle marche famose, giusto per capire se sei a quelle che sei interessato proprio a quelle. Quando capiscono che sei in cerca di una falsa griffe ecco che da sotto il banco compaiono i cataloghi con gli ultimi modelli in commercio… Se quello che vuoi non è disponibile subito si può prenotare. L’attesa è breve qualche ora, al massimo un giorno.

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MILENA GABANELLI IN STUDIO
Luca Cordero di Montezemolo nel ricevere l’incarico dal governo di ambasciatore del made in Italy ha dichiarato “testimoniare nel mondo le tante eccellenze e cose positive dell’Italia è un impegno che mi assumo per dare un contributo al paese nell’interesse generale”. Allora nell’interesse generale, la prima cosa che dovrebbe fare, se non è troppo tardi, è quella di fare pressione in sede europea affinché venga approvata una legge chiara sull’obbligatorietà della provenienza del prodotto e definisca made in Italy ciò che realmente è fatto qui, non solo la suola della scarpa o il manico delle borse. Forse c’è ancora tempo di recuperare la credibilità di un marchio che ci distingue nel mondo ed anche il relativo indotto. Adesso le leggi sono così contorte che permettono ai furbi di fare i furbi, a beneficio dell’interesse particolare.

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UNA POLTRONA PER DUE

di Sabrina Giannini
Domenica 18 ottobre 2009 alle 21.30

L’incredibile storia di una concorrenza sleale nella civile Romagna che ha portato i poltronifici italiani sull’orlo di una crisi che non ha nulla a che vedere con l’attuale crisi finanziaria. Infatti gli artigiani italiani sono stati sostituiti da imprese cinesi che applicano prezzi dimezzati e insostenibili per chi rispetta le regole.

L’inchiesta svela i punti oscuri di una delocalizzazione dentro il territorio italiano dove controllori e associazioni non hanno fatto il loro dovere consentendo il graduale insediamento di imprenditori cinesi che, in Romagna come in molte altre zone produttive italiane, fanno spesso uso di manodopera clandestina oppure pagata in nero.

Quali sono le vere ragioni per le quali uno dei più prestigiosi distretti del divano Made in Italy  (da cui escono poltrone e divani molto famosi) si sia gradualmente abbassato a pratiche irregolari nel disinteresse generale? L’inchiesta ha cercato di andare oltre la cronaca approfondendo il profilo etico che regola i rapporti di lavoro tra il committente e il suo  fornitore. E’ questione di poco e resterà una sola poltrona e c’è il rischio che non ci sarà spazio per gli onesti.

Come recita la pubblicità di “Poltrone e Sofà”…. meditate gente….

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