Salvatore e San Gennaro
Salvatore, un meridionale immigrato a Torino,disperato,
entra in una chiesa e inizia a pregare rivolgendosi a San Gennaro:
- “San Gennà, aiutami tu, sugnu diperato, nun tengo na
lira, nun tengo nu lavoro, mia moglie m’ha lasciato e m’ha
portato via pure e creature. Tengo pure ‘o sfratto, San Gennà mio,
che ‘aspita debbo fà? ”
All’improvviso una luce divina entra dalla finestra e
in un alone di fumo compare la figura del Santo che si
rivolge al meridionale e gli dice:
-”Caro Salvatore, ho ascoltato le tue preghiere e sono qui per esaudirle,
però ho bisogno di una prova assoluta della tua fede.
Vai sulla punta della Mole e buttati giù!! ”
Impaurito, Salvatore risponde che così facendo morirà, ma il Santo replica
che si tratta solo di una pr ova di fede e che se la sua è forte non gli
accadrà nulla.
Allora Salvatore sale sulla Mole, rivolge lo sguardo al cielo e urlando
-”San genna’, ‘o faccio pe tia’ ” e si butta giù.
Naturalmente muore, arriva alle porte del Paradiso e trova San Pietro che
gli dice:
-”Tu sei un suicida, come mai sei arrivato quassù?-
Risponde Salvatore:
-”Non volevo uccidermi, è stato San Gennaro che mi
ha chiesto la prova di fede e io ho ubbidito”
San Pietro sconsolato gli risponde
-”Ho capito-, poi lo prende per mano, lo porta nella stanza dei Santi egli
dice:
-”Indicami qual’è San Gennaro”
Salvatore lo cerca e appena lo vede lo indica col dito.
Allora San Pietro si avvicina al Santo e gli dice
“DON BÓSC, DËSGRASIÀ, ‘T LAS FINÌ ‘D FÉ MASÉ ‘STÌ NAPOLI???”
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"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
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