Suino-fobia

Scritto da Metalluss - in data: sabato, settembre 5, 2009 - Save & Share - 2 commenti

Febbre suina, funerali deserti per il 51enne di Napoli: tre in chiesa e mascherina per i portantini

Roma – (Adnkronos/Ign) – Solo la madre, una zia e la cugina alla funzione religiosa della prima vittima italiana dell’influenza A. Il parroco della chiesa di Sant’Antonio, a Secondigliano: ”Una cosa così non si è mai vista”. ”Lievissimi miglioramenti” per il 24enne ricoverato a Monza: il giovane resta in gravi condizioni ma ci sono ”segni indiretti di ripresa”. Fazio: ”Il picco a Natale”. Oms: ”Il virus non è mutato”. L’Umberto I di Roma si prepara per l’H1N1 (VIDEO)

Nonostante l’Oms abbia reso noto che ”il virus non è mutato”, la paura non diminuisce. A Napoli, infatti, la chiesa per i funerali di Gaetano D., il 51enne che aveva contratto il virus H1N1 dell’influenza A, morto all’ospedale Cotugno di Napoli, è rimasta deserta.

Alle esequie della prima vittima in Italia dell’influenza A c’erano la madre, una zia e la cugina, oltre a un paio di conoscenti. L’uomo è morto due giorni fa mentre si trovava ricoverato all’ospedale per la cura delle malattie infettive Cotugno di Napoli. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, situata sul corso Secondigliano, del quartiere omonimo, periferia di Napoli.

Antonietta, la madre, in lacrime, ha assistito alla cerimonia da lontano, mentre la zia, ultra novantenne, è stata sorretta da due amiche all’ingresso e all’uscita della chiesa. Il rito funebre è stato officiato da don Giuseppe Nicodemo, parroco di ‘frontiera’, da vent’anni nella chiesa di Sant’Antonio, il Santo a cui Gaetano era molto devoto.

All’uscita della chiesa poco dopo che il feretro, portato a spalla da quattro addetti che indossavano guanti chirurgici, è passato tra le statue di San Pio e Sant’Antonio, situate sulla scalinata che conduce alla parrocchia. Dispiaciuta una delle due accompagnatrici della zia di Gaetano che ha commentato: “Eravamo quattro gatti, un funerale così non si è mai visto. Il popolo ha paura del contagio”. E don Nicodemo: “Una cosa così non si e’ mai vista, nemmeno i familiari si sono avvicinati alla bara al momento della benedizione”.

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2 Responses to “Suino-fobia”

Comment from Simone
Time 6 settembre 2009 at 14:12

ma come si può pretendere che in un Paese con gente così ignorante, le cose vadano bene?

Comment from Metalluss
Time 6 settembre 2009 at 16:14

siamo un Paese “divertente”, mettiamola in questo modo.

La SARS non mi risulta sia stata debellata ed anche se nessuno più ne parla il virus continua a girare nell’aria. Però nessuno ha paura e nessuno ne parla più….
Sono appunto le persone ignoranti che creano queste spiacevoli vicende.

Con questo atteggiamento Gaetano D. passa quasi come un “untore”.

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