Visioni Multicolori Verdi Lega
Lo stupidario razzista della Lega si arrichisce di una nuova infamia: l’invito alla delazione. E’ caccia al clandestino
L’avevo scritto come provocazione pochi giorni fa: “A quando l’istituzione di taglie e premi in denaro per chi denuncia rom ed albanesi?”
Ecco le taglie e i premi in denaro (ancora) non ci sono, ma una giunta comunale (Lega+Pdl) del mantovano ha invitato formalmente i cittadini a denunciare la presenza di clandestini all’autorità competente.
In un paese, San Martino dall’Argine, che conta meno di 2000 anime.
Sindaco e vicesindaco di questo minuscolo paesino sono Alessandro Bozzoli e Alessio Renoldi.
Anche due minuscoli ingranaggi del potere come questi due omini piccoli piccoli si sentono legittimati a prendere iniziative pericolose e razziste.E così dopo l’operazione White Christmas a Coccaglio, dopo l’idea di introdurre l’obbligo per i medici di denunciare i clandestini, dopo l’idea di vietare ai figli dei clandestini l’accesso agli asili milanesi, dopo l’idea di elargire un bonus agli immigrati per farli andar via dal proprio territorio comunale, dopo l’introduzione del reato di clandestinità, siamo arrivati all’aperto invito alla delazione, come nei più sordidi regimi autoritari.
Emanuele Zanotti, della lista civica di opposizione in Comune, vicina al centrosinistra: “Non ce n’era davvero bisogno. Si rischia di mettere gli uni contro gli altri in una comunità dove tutti si conoscono. Italiani e stranieri. Nel nostro territorio è un’iniziativa inutile. È solo ideologia che alla Lega è servita per raddoppiare i voti alle ultime elezioni”.
Il tutto con il beneplacito dei vertici nazionali della Lega. Che dispensano anche consigli su come attuare queste vergognose strategie razziste senza incorrere negli strali della magistratura.
Come il ministro Maroni, l’unico uomo condannato per resistenza a pubblico ufficiale divenuto poi ministro degli Interni.
Il morsicatore di poliziotti che diventa poi il loro ministro. Roba da repubblica della polenta taragna.Ma il Presidente della Repubblica, che auspica pervicacemente il dialogo e l’armonia nelle Istituzioni, non è interessato all’armonia dei cittadini di questo Paese?
Post tratto da “Il Kaleidoscopio” di Enzo Coletta


