Bossi e la TAV
L’importante è avere le idee chiare.
La Lega Nord si riconferma una banda di asini in viaggio premio a Roma.
BOSSI FRENA LA TAV: “NON SO
SE IL PIEMONTE NE HA BISOGNO”
Dimostranti in corteo sull’autostrada contro le trivelle
di Paola Galli. Susa – Nel Carroccio non c’è solo Mario Borghezio a mostrarsi assai poco entusiasta verso la Tav. Se l’eurodeputato leghista aveva partecipato alla protesta del territorio (finendo poi per imbattersi in treno negli autonomi che lo hanno aggredito) lo stesso Umberto Bossi non sembra per nulla esultare alla notizia dell’entrata in funzione della prima trivella che ha scatenato le proteste degli abitanti. Una freddezza che il Senatur ha mostrato apertamente dai canali della televisione del Carroccio.
COLLEGATO ALLA LOMBARDIA. Alla giornalista di Telepadania che gli ha chiesto se anche il Veneto ha bisogno della Tav come il Piemonte, Bossi ha infatti risposto: “Non so neppure se il Piemonte ha bisogno della Tav. Ha bisogno – ha precisato – di restare collegato alla Lombardia, ha bisogno di collegamento col sistema imprenditoriale lombardo”.
ANTISOMMOSSA. Intanto in serata si è conclusa la protesta anti-Tav di centinaia di persone che avevano bloccato la A32 Torino-Bardonecchia sia nel mattino che alla fine della giornata. I manifestanti si sono fronteggiati con le forze dell’ordine in assetto antisommossa, ma non si sono verificati incidenti.
20 gennaio 2010 www.ilpadano.com
Bossi dice una cosa, Cota ne dice un’altra. Decidetevi!
Ci sono solo di mezzo qualche decennio di lavori e miliardi di euro in ballo.
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"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
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Movimento 5 stelle Piemonte
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