I carotagi in terra Valsusina
Come sapete e come avete sicuramente intuito dalle notizie info traffico sulla Val di Susa, il movimento No Tav è di nuovo sul piede di guerra.
Con la notizia dei carotaggi da eseguire in valle i vari presidi No Tav si sono rianimati e stanno cercando di bloccare la ferrovia e l’autostrada.
Io volevo però spendere due parole sui carotaggi.
Sto scrivendo alle h 23.24 e sono già un pò fuso. Mi scuso in anticipo per le cazzate che andrò a scrivere.
Io sono un No Tav, ritengo che l’opera sia inutilmente costosa e che il trasporto delle merci ed il trasporto in orario dei pendolari possa essere fatto benissimo ristrutturando l’attuale linea ferroviaria, spendendo quindi meno soldi (molti meno) per l’opera in sè, ed investendo di più sulla sistemazione delle aree residenziali adiacenti i binari e sulla manutenzione delle strade esistenti.
Da No Tav però vi dico che i carotaggi si possono anche fare. Sappiamo bene che i carotaggi sono una scusa che l’Italia si è inventata per dimostrare all’UE che i lavori sono iniziati e quindi evitando di restituire il prestito di 600mln di euro che proprio l’UE ci aveva donato tempo fa.
E’ anche vero che i carotaggi che si stanno facendo sono tutti vicini all’autostrada e la Sitaf è pienamente al corrente di come è fatto il sottosuolo. Ai tempi della costruzione dell’autostrada erano già stati fatti i carotaggi per sondare il terreno e rifarli oggi è inutile.
Ritengo siano da fare perchè se durante i lavori di costruzione del TAV (ammesso che ci siano i soldi per farlo, ammesso che i lavori inizieranno veramente) saltano fuori problemi come nel caso della galleria di Claviere, noi potremo dire:” bravi coglioni! avete fatto i sondaggi per i progetti ma non vi siete accorti che qui è pieno di amianto”.
Se l’azienda addetta ai sondaggi riesce a fare un X% (X=16 mi sembra) di carotaggi sul totale previsto e non può procedere perchè i presidi dei No Tav li impongono, l’operazione finisce ed il progetto va avanti comunque.
Questo vuol dire che se in futuro ci saranno problemi saranno poi loro a dire:”colpa dei No Tav che non ci hanno lasciato fare i sondaggi. Ora ci troviamo con problemi di amianto e dobbiamo modificare i progetti e i fondi di spesa preventivati per continuare ad eseguire l’opera.”
Lasciamoli fare i sondaggi, tanto prima di mettere un binario passeranno ancora molti anni ed il movimento No Tav sarà comunque presente. Risparmiamo le energie per quando servono veramente.
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"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
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Movimento 5 stelle Piemonte
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