In arrivo un nuovo condono edilizio?
Nel milleproroghe spunta il piano casa e un condono edilizio
Ulteriori motivi di preoccupazione sono emersi nell’ambito dei ben 664 emendamenti presentati al Senato nella fase di conversione, ora all’esame della Commissione Affari costituzionali che concluderà il suo esame il prossimo 2 febbraio. Il Presidente della Commissione Vizzini (Pdl) ha stralciato la metà degli emendamenti all’articolo 1 del Dl 194/09. È stato, inoltre ritirato da Malan (Pdl) l’emendamento che voleva far entrare nel Milleproroghe il cosiddetto decreto Calderoli sul rinvio al 2011 del taglio delle poltrone dei consiglieri comunali e provinciali. Il Dl era stato nel frattempo già pubblicato in Gazzetta Ufficiale e viaggerà su un binario autonomo alle Camere per essere convertito in legge.
Tra gli emendamenti presentati se ne segnalano due che ripropongono in forma implicita (il primo) ed espicita (il secondo) un nuovo condono edilizio.
Il primo emendamento, a firma di Malan (Pdl), prevede che le leggi regionali emanate in attuazione dell’Intesa sancita dalla Conferenza unificata nella seduta del 1º aprile 2009, relativa a misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, possano «prevedere, con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica». (Su questo si può vedere, più diffusamente, Ilsole24ore.com del 29 gennaio 2010). Si tratta, evidetemente ed inconfutabilmente, di un condono mascherato.
La proposta di un esplicito condono edilizo è contenuta nel secondo emendamento di cui sopra, a firma dei senatori del Pdl Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli. Inizialmente l’emendamento recava la firma in calce anche di Incostante (Pd) che poi, in seguito, l’ha ritirata.
Decreto Legge 30 dicembre 2009, n. 194
” Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”
Pubblicazione: G.U. n. 302 del 30 dicembre 2009
| S.1955 | 28 gennaio 2010: in corso di esame in commissione |
Purtroppo sui siti istituzionali di Parlamento e Senato non sono pubblicati gli emendamenti e non mi è stato quindi possibile verificare la notizia.
Un condono edilizio da questo Governo però ce lo potevamo aspettare.


Non è un nuovo condono. Non c’è niente di retroattivo. E’ una riaperura dei termini del vecchio condono e la soppressione di un comma assurdo, che non prevedeva di ottenere i nulla-osta paesaggistici anche se l’immobile fosse conforme al vincolo apposto. Prima di fare demagogia bisognerebbe conoscere i fatti. Poi sulla opportunità o meno dei condono si può discutere, ma dato che è stato fatto, non possiamo demolire le case a tutti per un comma di una legge , scritto male.
io l’emendamento non sono riuscito a troverlo e quindi non sò cosa contenga di preciso.
le voci che girano sono comunque quelle di un nuovo condono, nuovo o riapertura del vecchio che sia.
Invece di curare bisogna prevenire, solo con i controlli si evitano gli abusi ed i successivi condoni…..
e se la parola condono non va più bene possiamo parlare di “interventi edilizi con oblazione”