L’Evoluzione dei Rammstein
I Rammstein sono una delle band tedesche più famose nel panorama del metal.
Hanno iniziato qualche annetto fa (1995) con un buon album dal titolo “Herzeleid”. Album ricco di canzoni con uno stile molto originale: voce bassa del cantante, chitarroni che marcano il passo ed un tocco ti tastiere a coordinare il tutto.
Si è poi passati a “Sehnshuct”, altro album in stile Herzeleid, piacevole da ascoltare.
Forse l’album più bello dei veri Rammstein è la loro terza fatica “Mutter”. Non c’è ancora una grossa influenza sulla band da parte della casa discografica e quindi le canzoni hanno ancora il vero stile del gruppo.
Possiamo dire che “Mutter” è l’album più maturo dei Rammstein. A mio parare ovviamente.
Si è poi quindi andati verso una direzione più commerciale, per quanto i Rammstein riescano ad essere commerciali con i loro pezzi.
Nel 2004 è uscito “Reise, reise” con la canzone “Amerika” che li proietta ancor di più sugli schermi e li fa conoscere alla folla estranea al metal.
A questo punto la band inizia la discesa.
A far prendere velocità è “Rosenrot”, album considerato il “Reise, reise vol 2″ ovvero tutte le canzone più scarse scartate nel precedente disco. In effetti la differenza tra quest’ultimo album ed il precedente si sente e se si confronta con “Mutter” troviamo due band pressochè diverse.
Nel 2009 i Rammstein escono nei negozi con “Liebe ist für alle da”.
Non vorrei esprimere un parere offensivo ma l’album è veramente bruttino. Di 11 canzoni se ne salvano 3/4 perchè sono ancora sulla falsa riga del loro originale stile, mentre le altre sono una autentica creazione commerciale made in Germany.
Speriamo che la loro vena creativa dia una sferzata verso sound simili a “Herzeleid”, “Sehnshuct” e “Mutter”.
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"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
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