“Sarebbe l’ora di abolire la schiavitù”
Una delle cose più ignobili del nostro paese è il fatto che giovani schiave vengano sfruttate sotto gli occhi di tutti. Perchè è questo che le prostitute che incontriamo sulle nostre vie sono. Schiave. Perchè gli schiavi vengono sfruttati, comprati, venduti e considerati come cose. E non come persone. Costrette a passare le giornate sui marciapiedi per fare sesso con chiunque capiti loro, e poi dare quello che guadagnano ai loro proprietari. Credo sia così che funzioni, loro sono i macchinari, e i loro padroni sono i capitalisti che ricevono il loro guadagno. A vedere come si comporta la Polizia, che passa davanti a questi macchinari semoventi come se fosse normale, senza provvedere in alcun modo, è da chiedersi se non sia un’attività lecita. Se sia legittimo sfruttare persone come fossero oggetti. O forse Polizia e Carabinieri, o qualsiasi altro cittadino che veda queste ragazzine in abiti succinti pensa che magari stiano aspettando l’autobus. Anzi, magari notando che siano anche delle fighe, fischia loro dietro. Forse, anzi a questo punto leverei il forse, è possibile avere degli schiavi. Ed è possibile, anzi lecito e normale che chiunque, dal ragazzo al vecchio decrepito che manco gli tira più, possa soddisfare le proprie voglie sessuali dietro compenso per i padroni degli oggetti di cui usufruiscono. Ma vorrei chiedere a questi clienti se non pensano al fatto che quegli oggetti, quelle tette, culi e fighe, siano in realtà persone come loro. Che oltre alle bocche e ai capelli e alle gambe abbiano anche un cervello, uno stomaco e un cuore. Donne o ragazzine dai 14 anni in su che vengono obbligate a dare il loro corpo. Mi piacerebbe sapere quali siano le leggi in materia. Sarei curioso di comprendere cosa passa nella testa del poliziotto che, in servizio, passa davanti a queste signorine e, sapendo della loro condizione, non fa nulla. O meglio, di quando passa davanti a loro e le vede parlare con il loro pappone. E non mi dicano che non gli capita mai, perchè io l’avrò vista sei-sette volte la scena del pappone che parla con le ragazze. Che gli dà gli ordini, o gli prende il compenso. Se telefoni per segnalare prostitute per strada, ti dicono che se ne occuperanno quanto prima, ma non succede mai nulla. Intanto quelle poverette rimangono nella loro condizione di schiave.
A questo punto: siamo un paese di mignottari? Abbiamo tra di noi uomini (e forse donne) dall’adolescente al vecchio, per non dimenticarci del padre di famiglia è forse la percentuale più alta tra i mignottari a cui piace pagare le donne per fare sesso con loro? Io non lo comprendo, ma magari sta gente che non ha la possibilità di soddisfare la propria sessualità in altri modi o semplicemente perchè piace loro. E allora perchè non legalizziamo la prostituzione? In un paese di cattolici ferventi come questo, reintrodurre le case chiuse sarebbe una sconfitta. Ma di quale sconfitta si potrebbe parlare quando anche i cardinali vanno a puttane? Ma io mica dico che non ci devono andare, per carità , sono cazzi loro. E allora rendiamo la prostituzione un mestiere. Istituiamo case chiuse, bordelli, sexy house, chiamiamole come vi pare. Ma facciamole. Alla gente piace andare a mignotte! Magari per non urtare la sensibilità degli altri cittadini si può evitare di creare scempi come le vetrine del Red Light District di Amsterdam, ma attraverso altri istituti, credo non sarebbe difficile creare una rete di “case del sesso” regolari. Penso che anche per i clienti, sarebbe meglio, così saranno anche tutelati, sicuri di andare con persone sane, in ambienti puliti. Per lo stato inoltre si verificherebbe la possibilità di aumentare, di non poco, le entrate fiscali. La criminalità sarebbe messa in difficoltà e, soprattutto: si eliminerebbe questo tipo di schiavitù. Certo, i benpensanti si indigneranno, è vero, alla fine per loro la schiavitù è una cosa normale.
Metalluss 10/09/2007
IlMister 12/09/2007
… e infatti ci tocca continuare a tenere in strada la solita schiera di schiave delle quali pare non interessarsi o infastidirsi nessuno…
Bentornè metà!
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Prostitute “regolarizzate” e trasformate in contribuenti del fisco. E’ la via scelta dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Libero Mancuso, per il quale le “lucciole” vanno liberate dal racket, assistite, ma dovranno poi pagare le tasse come tutti. “E’ chiaro, non con gli scontrini e i nomi dei clienti – precisa l’assessore con un passato da magistrato – ma diciamo in maniera forfettaria, come avviene anche per altre categorie di produttori di reddito”. Mancuso ne ha parlato oggi al question time di Palazzo D’Accursio, rispondendo ad una domanda di Forza Italia. Il sindaco pero’, Sergio Cofferati, lasciando il municipio, non ha voluto commentare la proposta. Tra l’altro, il primo cittadino l’estate scorsa respinse un’altra proposta dell’assessore Mancuso sulla prostituzione, quella sulla creazione di zone “rosse” a rotazione dove convogliare il fenomeno.
“Io dico una cosa, fare pagare le tasse - insiste ora l’assessore- ma a prostitute che siano sottratte al racket, sottratte allo sfruttamento. Questo e’ il vero problema- assicura- l’esistenza di una prostituzione coatta, una prostituzione che deve essere sconfitta quando e’ sottoposta allo sfruttamento di terzi. Perche’ e’ intollerabile che cio’ possa avvenire”. Per Mancuso, “nel momento in cui le istituzioni siano in grado di offrire dei servizi socio-sanitari, in grado di stabilire dei controlli, in grado di indicare anche le forme e le modalita’ della prostituzione volontaria, allora e’ chiaro che si dovranno far pagare le tasse” alle lucciole. Soddisfatto della risposta il vicecapogruppo azzurro Aldo Zechini D’Aulerio, che arriva a chiedere l’istituzione di un albo professionale, con “un esame per entrare nell’albo” e “non sto scherzando”, assicura.“E’ evidente- spiega il forzista- che la prostituzione deve essere garantita a chi lo fa volontariamente e impedita a chi la pratica in modo coatto. Soprattutto bisogna impedire che insieme alle prostitute ci siano i loro sfruttatori. Quelli vanno arrestati, non quelli che affittano le case alle prostitute”. Ora il forzista ha la speranza che il nuovo Governo, “che sara’ sicuramente di centrodestra, faccia una legge nazionale che dia maggiori possibilita’ di regolamentare la prostituzione”.
Notizia da Libero.it
One Response to ““Sarebbe l’ora di abolire la schiavitù””
Pingback from Proposte di rinnovamento | Metallo tra i denti
Time 4 giugno 2010 at 22:14
[...] di avere la pensione di reversibilità e potranno ereditare in caso di morte del compagno/a. – Legalizzazione della prostituzione. Motivazioni [...]
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"Diario del Pendolare" a cura di Sergio Fortini
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Movimento 5 stelle Piemonte
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con l’etica dei nostri politici non possiamo fare di queste cose. come hai detto te le case chiuse fatte seriamente possono essere una valida soluzione al problema delle prostitute schiave.
possono pagare le tasse e possono avere il servizio sanitario come tutti però siamo in Italia ed allora la faccenda si fa più triste. la chiesa prima di tutti salterebbe su tutte le furie perchè non bisogna chiavare se non è per procreare. quelli che sono andati al family day griderebbero allo scandalo perchè oltre al prezzo della trombata devono poi pagarci anche l’iva sopra e sarebbe uno spreco di denaro….